Cerchi qualcosa?

Vinessum ma che bella cosa!

Vinessum ma che bella cosa!

Di Lucio Saccani

Capita di battere eventi consumati, ma alle volte succede pure di incontrare sul proprio cammino lungimiranti giovani – Andrea Marchetti – che con “disobbedienza alla monotonia” organizza una kermesse capace di miscelare, nelle piccole e poetiche stanze di un Castello Estense, presente e futuro del vino.

Castello Estense di Mesola

Castello Estense di Mesola

Domenica 29 e lunedì 30 maggio si è svolta, presso il Castello Estense di Mesola (FE), Vinessum una rassegna davvero interessante.

IMG_2089

Sala interna

Cantine da tutta Italia e dall’estero con buona rappresentanza dell’Emilia Romagna, la quale è riuscita nell’intento di dimostrare con pacata enfasi che ha un cuore che batte forte. L’indirizzo mostrato dai produttori è quello di una brusca virata, praticata in tempi non sospetti, verso la produzione di vini più naturali possibili.

Rifermentazioni in bottiglia, macerazioni prolungate, solforose contenute se non nulle e differenze sostanziali tra annate. Tutto ciò regala vini veri dal forte legame con il territorio.

Bragagni e Vigne dei Boschi non hanno tradito le attese di chi auspicava ad un prodotto capace di guardare avanti. Brisighella è ben rappresentato da queste 2 cantine che, pur non avendo bisogno di presentazioni, non posso esimermi dal pronunciarle.

Bragagni

Bragagni

Vigne dei Boschi si approccia al vino in maniera naturale da sempre danzando sulle proprie produzioni talvolta giocando, talvolta seriamente, ma sempre nella totale consapevolezza.

E’ il caso del Trebbiano su bucce di Moscato Rosa, oppure del Sauvignon più atipico – e per questo apprezzatissimo – che abbia mai degustato! Il Poggio Tura è un Sangiovese dalle spalle grosse capace di convincermi fin dal primo impatto al naso.

Vigne dei Boschi

Vigne dei Boschi

Ancarani rappresenta una delle scoperte più piacevoli della giornata con le sue bottiglie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, sinergia riscontrata più volte nei produttori presenti alla giornata. La sua Albana ’13 è una delle interpretazioni più piacevoli riscontrate. Più indietro invece i Sangiovesi ai quali ruba al scena il Passito da uve Centesimino.

Ancarani

Ancarani

Fattoria Coroncino conferma le sempre ottime impressioni e presenta un inedito “Stracacio” che, a differenza delle precedenti annate, punta tutto sulle caratteristiche di uve e vigneto.

I Verdicchi!!

I Verdicchi!!

Assolutamente da annotare, certamente più per i vini che per il nome, la cantina Zio Porco.

Cantina Zio Porco

Cantina Zio Porco

Inizialmente titubante decido di degustare i vini e devo ammettere che il competente proprietario dimostratosi una persona di grande coerenza e amore per ciò che fa. Oltre al vino hanno anche un allevamento di suini (da qui i nomi sulle etichette dei vini).

Le etichette..

Le etichette..

A volte andare oltre alle apparenze è fondamentale per scoprire perle – non ai porci in questo caso – capaci di regalare emozioni.

Vino di Garage in Anfora

Vino di Garage in Anfora

La cosa più simpatica è stato lo scoprire il banco dei “Vini in Garage”, una realtà nata in Francia ed ora messa in piedi anche in Italia grazie ad un gruppo istituito su Facebook – Il garage di Claudia – nel quale una enologa dispensa consigli a chi desideri fare vino in casa. Piccolissime produzioni, a volte anche solo di un filare, ma fatte da audaci vignaioli! C’è chi acquista le uve, chi affina solamente vini acquistati, chi cura dall’inizio alla fine la produzione utilizzando addirittura anfore o barriques. Il packaging rappresenta il minuto di vanto e la degustazione assicuro che lascia tutt’altro che delusi!

L'allegro banco dei Vini di Garage

L’allegro banco dei Vini di Garage

Mesola, non sapevo neppure dove fosse, mi è probabilmente costata una multa al tutor della Romea oltre ad un lauto biglietto d’entrata (25€), ma ne è valsa la pena..anche per qust’ultimo simpatico scatto!!

Si sputa solo acqua..

Si sputa solo acqua..

Arrivederci!

Lascia un commento