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“Sapeur” la fiera del sapore a Forlì

Di rientro da un’inedita fiera, inedita per me in quanto ne sono venuto a conoscenza solo in mattinata, mi appresto a scrivere due righe dopo esserne rimasto piacevolmente colpito!

Forlì “Sapeur” (“sapore” in italiano) 12° fiera del prodotto tipico di qualità.

Una Kermesse dedicata ai buongustai che riconoscono la differenza tra un prodotto alimentare di qualità ed uno che di qualità non ne ha.

Diversi padiglioni della fiera di Forlì si prestano a questo encomiabile compito, ovvero quello di ambasciatori del Made in Italy in un momento nel quale il discount viene troppo spesso confuso con il “Gallerie Lafayette”.

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Olive di ogni genere

La fiera si è svolta nel weekend del 23-24-25 gennaio e come operatore del settore annoto come prima critica l’assenza del “lunedì” alla programmazione, ovvero la giornata dedicata ai ristoratori che tanto avrebbero da carpire.

Scaricato il biglietto on-line per ottenere lo sconto di ben 2€ (a dir il vero per evitare la probabile fila) imbocchiamo l’autostrada in direzione Forlì.

Arrivati in fiera notiamo con piacere di essere stati tra i primi a svegliarsi con l’innegabile privilegio di un parcheggio comodo e vicino all’ingresso.

L’entrata ha il costo di €. 7.00 (con riduzione €. 5.00) ed una volta dentro ci si perde tra i mille stand di prodotti tipici dove le spezie si intervallano a prodotti caseari.

Conserve

Conserve

Una miriade di tipologie di olive provenienti da ogni parte d’Italia dividono i banchi con rossissimi pomodori essicati al sole del sud che attendono solo di incontrare i migliori extra-vergini delle vostre case.

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Pomodori essicati

Uno dei banchi che più mi ha colpito è stato quello nel quale ogni varietà possibile di frutta disidratata si intervallava creando un’armonia di colori da togliere il fiato.

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Formaggi sotto le foglie di noce

Oltre ai prodotti tipici, possibili da acquistare direttamente ai banchi, si trovano preparazioni regionali come arancini, panini con Porchetta di Ariccia, tigelle al lardo, cresce e ogni altro genere di ben di Dio, ma solo di qualità!

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Ancora olive..

La fiera è il frutto di 12 anni di rigide selezioni e perfezionamenti. Gli espositori si guadagnano anno per anno la partecipazione a patto di una rigorosa ricerca della qualità.

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Altre Spezie & Sapori

Il paragone con la fiera dell’alimentazione di Rimini è al quanto impietoso!

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Taralli pugliesi

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Porcini e conserve

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Babà e dolcetti siciliani

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Bomboloni

 

Da quest’anno la manifestazione si è arricchita di un padiglione dedicato alla degustazione vini.

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L’ accesso alla libera degustazione comprensiva di calice e tasca costano €. 8.00 (€. 6.00 per i soci AIS). Oggi in degustazione erano presenti alcune realtà romagnole ed una sparuta rappresentanza marchigiana.

Il livello dei vini era abbastanza modesto anche se ho fatto la piacevole conoscenza di un personaggio singolare del mondo del vino che con i suoi prodotti dai nomi simpatici ha rallegrato al giornata.

IMG_5791La minuta sezione vini è in fase di studio ed ampliamento e sentendo i partecipanti pare che già dal prossimo anno subirà diverse modifiche, a mio parere fondamentali.

 

Tutto sommato credo sia una fiera che merita sicuramente d’esser vista e vissuta e che in una domenica pomeriggio d’inverno può essere una più valida alternativa ad una passeggiata in Viale Ceccarini o ad un pranzo in agriturismo! Toccare con mano i prodotti e conoscere i produttori permette di valutare meglio ciò che si mangia e che si acquista tutti i giorni e non dovrebbe essere semplice curiosità ma indiscusso interesse personale!

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