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La Ribollita Toscana, ricetta a modo mio

La Ribollita è un piatto contadino, un piatto povero della tradizione toscana che come spesso accade non riesce ad esser superato e fatto dimenticare da nuove ricette.

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La Ribollita

Se vogliamo può essere identificata come la capostipite degli odierni minestroni congelati in busta con i quali condivide solamente la busta..la busta che utilizzate per venire a casa dal mercato con dentro tutti gli ingredienti!!

La cosa più bella è infatti recarsi di buona mattina al mercato, scegliere il migliore banco sul quale trovate gli ingredienti più freschi, tornare a casa con la voglia di cucinarli creando quell’irresistibile commistione di verdure e buon olio che rende inconfondibile questo piatto.

Maneggiando gli ingredienti è ben presto facile capire che La Ribollita rappresentava un piatto povero ma di ottima sussistenza contro le fredde giornate di lavoro nei campi. Era calda e ci finivano dentro tutte le verdure altrimenti inutilizzabili in casa. Si riutilizzava il pane “vecchio” di giorni che ne diventava un ingrediente insostituibile.

La verdura che su tutte caratterizza questo piatto è il Cavolo Nero. Basta uno sguardo a questa e subito ti trasmette il carattere “incazzereccio” toscano!

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Cavolo Nero

Alto, con foglie tenaci e croccanti, si regge su di un fusto duro e resistente alle intemperie. Questo cavolo, oltre ad essere chiave di volta della ricetta, è ricco di vitamine e antiossidanti capaci di alleviare i processi infiammatori.

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Pane raffermo

Altro elemento di spicco è senza dubbio il pane toscano. Deve essere raffermo per poter assorbire delicatamente i sapori del pentolone e garantirne la giusta consistenza.

 

Perché del nome “Ribollita”?

Perché quando la si preparava la si mangiava diversi giorni fino a terminarla, ma anche perché per avere il miglior risultato si consiglia di cucinarla il giorno prima lasciandola riposare la notte affinché il pane raffermo abbia tempo di assorbire tutti i liquidi e di farla poi “ribollire” a fuoco lento il giorno seguente prima di impiattarla.

Ma veniamo alla ricetta, ecco gli ingredienti per 4 persone:

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  • 2 zucchine
  • 200 gr di spinaci freschi conciati
  • 2 carote
  • 2 pomodori
  • 200 gr di bietole fresche mondate
  • 2 patate
  • 300 gr di fagioli cannellini, oppure 200 gr di cannellini ammollati la sera prima
  • 200 gr di cavolo nero
  • 200 gr di pane toscano raffermo
  • 1 cipolla bianca
  • 1 cipollotto fresco
  • 2 coste di sedano
  • 1 porro
  • 0,3 lt di olio extra vergine d’oliva
  • 3 spicchi d’aglio
  • 0,2 lt di brodo vegetale
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b
  • Peperoncino

Procedimento:

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Verdure

  •  Prendere una casseruola alta, versare l’olio e soffriggere a fuoco medio 2 degli spicchi d’aglio, porro, cipolla, carota e sedano tutti sminuzzati. Far prendere colore.
  • Inserire le verdure una alla volta iniziando da quelle che necessitano tempi di cottura più lunghi come patate e zucchine.
  • Una volta rosolate anch’esse inserire i pomodori tagliati a pezzetti che daranno umidità al soffritto.
  • Aggiungere le restanti verdure a foglia come spinaci, cavolo nero e bietole precedentemente tagliate a pezzi grossolani.
  • Aggiungere i fagioli ed il brodo vegetale
  • Salare, pepare e se gradite aggiungere del peperoncino.
  • Fare sobbollire per 2 ore molto lentamente.
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Pane raffermo

 

  • Passate 2 ore inserire le fette di toscano raffermo precedentemente strisciate con uno spicchio d’aglio. Il pane dovrà essere collocato all’interno del tegame per assorbirne la parte liquida.

 

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    Ri-Bollita una sola volta

  • Il giorno dopo far riprendere il bollore prima di gustarla.
  • Servirla in un piatto fondo completandola con olio extravergine d’oliva ed un ciuffetto di cipollotto fresco.

Buon appetito!!

 

 

Commenti

2
  • Franco

    Come vanno cotti i fagioli cannellini? Perché ne sevono 300 gr normali e 200 gr ammollati?

    • Lucio Saccani

      Buongiorno Franco,
      innanzi tutto ti ringrazio per il commento, errore mio che ho appena corretto.
      Con le dosi intendevo dire che o si utilizzano 300 gr di Cannellini in scatola (se si ha poco tempo) oppure si usano 200 gr di Cannellini essicati (i quali pesano meno essendo disidratati).
      Personalmente preferisco utilizzare quelli essicati. Vanno lasciati a bagno una notte e poi cotti in acqua non salata.
      Preciso che nella tradizione toscana il fagiolo utilizzato è quello “Toscanello” ma è difficile da reperire. Il Toscanello è meno cremoso rispetto al Cannellino ma cede meno alla cottura garantendo un risultato più “rustico” al piatto.

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