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Cà Perdicchi, la bollicina che non t’aspetti..piacevole sorpresa a pochi passi da casa.

E’ lunedì e come sempre si va in degustazione. Partiamo da casa alle 16.00, arriviamo in cantina alle 16.15.

Come è possibile? Non ci sembra vero! Solitamente le nostre mete prevedono lunghe trasferte contornate da centinaia di chilometri e tante curve.

Ebbene si, la meta odierna è sulle colline riminesi a pochi chilometri in linea d’aria dal mare, tant’è che lo si vede comparire all’orizzonte dei vigneti.

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La vasta gamma

La cantina è Cà Perdicchi gestita familiarmente da Andrea Gessaroli, un giovane ragazzo, che insieme al fratello, ha tanto creduto nella potenzialità delle sue terre da girare il timone di un azienda orientata al vino sfuso verso una dinamica cantina che produce oggigiorno più di 10 tipologie di vini in bottiglia.

Arrivati in cantina nel tardo pomeriggio non possiamo far a meno di notare i tanti ettari coltivati a vite che ci circondano (35 tra quelli di proprietà e quelli in affitto), in gran parte affacciati verso il mare Adriatico che pare dipinto sullo sfondo e sfiorabile con le dita.

Contattato solo poche ora prima telefonicamente facciamo finalmente la conoscenza di Andrea che si dimostra subito persona disponibilissima e piena da iniziativa.

Ci conduce nella bella e pulita cantina mostrandoci tutta la linea di produzione formata da nuovi macchinari che permettono un parsimonioso uso di solforosa.

Successivamente volgiamo la nostra attenzione alla parte dedicata ai legni, fortunatamente quasi tutti di dimensioni generose, nei quali giacciono i vini che compongono la linea di punta dell’azienda. Questa linea, per serietà aziendale, non verrà prodotta per l’annata 2014 ritenuta non sufficientemente qualitativa.

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La sala degustazione

Una volta saliti al piano superiore Andrea ci fa accomodare nell’accogliente sala degustazione che ha preparato per l’occasione e fin da subito l’occhio cade sulla vasta gamma di prodotti che non si limita ai vini ma anche a confetture, verdure sott’olio di loro produzione e latte.

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..direttamente dalla vasca

Abbiamo degustato l’intera gamma di vini imbottigliati più due campioni presi direttamente dalle vasche.

 

 

I prodotti che ho maggiormente apprezzato sono stati:

  • Maestrale Trebbiano igt Rubicone: Trebbiano da lavoro che fa del prezzo d’acquisto la sua forza. Le tre parti di Trebbiano si appoggiano alla parte di Chardonany che dona una maggiore struttura al vino rendendolo più interessante e godibile.
  • 77 Rebola: Il calice è più pieno, sia di colore che di consistenza. La Rebola Gialla è un vitigno che in Romagna deve ancora trovare la sua strada. Spesso controverso e spesso lavorato male è una tipologia che in pochi sceglierebbero al ristorante ma che merita di essere conosciuta, soprattutto nella versione proposta da Andrea.
  • 3 Sangiovese doc Superiore Riserva: Questo Sangiovese in purezza è il prodotto che più di tutti mostra le potenzialità di questa azienda e del Sangiovese lavorato bene nel territorio riminese. Corpo, struttura e longevità sono le più grandi qualità di questa Riserva.
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    Cabernet Sauvignon

    Cabernet Sauvugnon Riserva doc Colli di Rimini: Abbiamo degustato il 2008 trovandolo davvero molto potente in bocca. Al naso mi ha sorpreso l’eleganza e l’assenza dei classici sentori vegetali che mi stancano di questo vitigno. Sicuramente meno “tipico” di altri Cabernet ma molto preciso e tutt’altro che noioso. Il ragazzo ha bisogno di tempo, tanto tempo!

  • Chardonnay Metodo Classico: Non posso non menzionare la cosa che più mi ha stupito. Un metodo classico magnifico, prodotto in pochissimi esemplari. Questa bottiglia lascia davvero di stucco per la grande complessità che dimostra sia al naso che in bocca. La sosta sui lieviti è relativamente corta (18 mesi se non erro..) ma riesce a garantire un imprinting sensazionale. Questa è sicuramente la bottiglia che consiglio di non farvi scappare al ristorante qualora aveste la fortuna di trovarne una!

Molto piacevole anche il Rosè frizzante che potrebbe aiutarvi a rendere alcuni momenti della vostra giornata  più spensierati.

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I vini di punta

In conclusione dico che l’azienda mi ha scaldato il cuore perché si pone come un arcobaleno in una vallata nella quale credevo padroneggiasse il grigio, sia per assenza di realtà interessanti sia per quella di vini che avessero davvero qualcosa da dire.

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Metodo Classico

Mi aspettavo di trovare nei vini una maggior sapidità dettata dalla vicinanza diretta al mare..mentre non mi sarei mai sognato di trovare un magnifico metodo classico prodotto sulle colline di Villa Verucchio!

L’azienda ha sicuramente tanta strada da fare e apportando migliorie a partire dal packaging che potrebbe meglio valorizzare le bottiglie ingolosendo maggiormente il cliente.

 

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Carciofini

IMG_6197Non posso non annotare anche l’ottima produzione di un olio extra-vergine d’oliva molto delicato prodotto con cultivar di Correggiolo e Leccino e dei sott’oli di loro produzione.

 

La giornata è proseguita con una bella degustazione organizzata da Partesa nella suggestiva Villa Torlonia di San Mauro Pascoli.

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Villa Torlonia

Dopo aver sbrigato le pratiche d’accredito ed aver fatto fronte all’assenza di calici, dettata da un’affluenza maggiore alle aspettative, ci siamo goduti una splendida degustazione in una location da urlo.

Musica, birre e 40 aziende vinicole hanno reso definitivamente magnifica la nostra già splendida giornata!

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Open Wine Partesa

 

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