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Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 14-19 Febbraio 2015

Montepulciano segna annualmente la prima delle anteprime toscane durante le quali è possibile scoprire, spesso da campioni imbottigliati da pochi giorni, quale stoffa abbia la nuova annata in commercio.

La capacità di immaginare l’evoluzione dello stesso vino nel tempo, inizialmente tannico e ricco di acidità, non è affatto pratica elementare.

La XXI° edizione della manifestazione riguarda i vini prodotti nelle d.o.c. di Montepulciano e quest’anno festeggia il cinquantenario dalla nascita del Consorzio.

Come ogni giornata di degustazione in Toscana che si rispetti ci siamo incontrati con gli amici a Sansepolcro e diretti verso la nostra colazione tipica.

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I crostini di Aldo

L’indirizzo è quello di “Aldo” a Pieve a Ranco dove da 30 anni è uso comune iniziare la giornata con crostini di ogni tipo, “ciaccie” con salumi tagliati a mano, uova sode ed un bicchier di buon vino rosso da sostituire al più tradizionale cappuccino.

Non scandalizzatevi per così poco perché giuro di aver visto con i miei occhi persino chi vi faceva colazione con baccalà in umido e cipolline alle 8 di mattina!

Ripartiti a pancia piena siamo giunti in piazza a Montepulciano con qualche minuto d’anticipo il che ci ha permesso una pausa-caffè in uno dei bar storici per la felicità di Manuela.

Il via-vai continuo al bancone di turisti provenienti da ogni angolo d’Europa è la testimonianza di quanto le nostre meraviglie siano ben più apprezzate all’estero.

Uscendo ci siamo subito diretti verso la Fortezza che ospitava l’evento attraversando la piazza sotto la quale la storica Cantina Contucci snoda i suoi cunicoli con botti piene di vino rappresentando un irrinunciabile attrattiva turistica.

Venendo ai vini..

Le annate presentate sono quelle che andranno in commercio a breve:

  • Rosso di Montepulciano 2013
  • Vino Nobile di Montepulciano 2012
  • Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2011
  • Vin santo di Montepulciano/Occhio di Pernice

Il Rosso di Montepulciano rappresenta il vino “da tutti i giorni” che fa di facilità di bevuta e soddisfazione immediata le migliori caratteristiche d’apprezzamento.

Prodotto in gran parte con Prugnolo Gentile ammette da disciplinare l’utilizzo in parte di vitigni storici e purtroppo anche vitigni internazionali.

Il Rosso si colloca al primo scalino della d.o.c. ma si attesta come un valido aiutante in campo lavorativo ove l’ottimo rapporto qualità prezzo lo rende un prodotto appetibile.

Le differenze tra un’etichetta e l’altra permettono di capire chi ha cercato di ottenere un vino subito pronto e chi invece ha puntato ad un prodotto di complessità maggiore.

In diversi hanno infatti presentato la 2012 come loro annata in anteprima testimoniando quanto sopra.

Il Vino Nobile di Montepulciano, prodotto in purezza con Prugnolo Gentile, come viene chiamato in loco il Sangiovese, soggiorna per un periodo che va da 12 a 18 mesi in legno con almeno 24 mesi di affinamento totale. Il Vino Nobile di Montepulciano Riserva prevede invece un periodo di affinamento tra legni e bottiglia di almeno 36 mesi e la regola non scritta di un utilizzo delle migliori uve dei vigneti.

L’ultima tipologia presentata è quella meno legata all’annata e all’anteprima in se ma ne garantisce sicuro valore e spessore. Sto parlando del Vin Santo di Montepulciano prodotto interamente con uve a bacca bianca e del Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice che utilizza invece almeno il 50% di Prugnolo Gentile. Storia e tradizione si fondono nella pratica di produzione di queste due “chicche” che riposano per lungo tempo in piccoli caratelli di legno.

IMG_5903Allo scoccare delle 11.00 la manifestazione ha inizio e neppure a dirlo siamo tra i primi a raggiungere la splendida struttura che ospita l’evento.

Una quarantina di cantine suddivise su due piani hanno così galvanizzato la nostra scoperta del Nobile.

Si inizia, per scelta di cuore, dai vini biologici dell’azienda “Romeo” in onore al nome di mio figlio!

Durante le degustazioni ho potuto riscontrare una qualità abbastanza altalenante tra i Rossi di Montepulciano dove la facilità di bevuta offerta dal Merlot va a discapito della finezza del prodotto.

Il livello dei Nobili è stato sicuramente soddisfacente con alcune stelle che hanno brillato maggiormente, mentre le Riserve migliori sono risultate tutte dell’annata 2010.

Tra le cantine che mi son rimaste più impresse per diversi motivi posso elencare:

Lunadoro paga, a mio gusto personale, il cambio dei legni che donano un impronta troppo marcata rispetto ai precedenti. Ho apprezzato maggiormente le annate vecchie in degustazione rispetto alle anteprime.

Montemercurio è una di quelle aziende che seguo da tempo e che apprezzo. Quest’anno ho riscontrato nel calice un miglioramento rispetto a quello già ottimo espresso l’anno scorso. Complice il maggior tempo atteso prima della commercializzazione delle bottiglie i vini escono di cantina ad un prezzo leggermente superiore alla media. Come si dice “la qualità si paga”!

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Montemercurio

Nottola propone etichette dal buon rapporto qualità prezzo.Il Rosso 2013 e la Riserva 2009, che a differenza della 2010 non vede l’impiego di Merlot ma si esprime con Sangiovese in purezza, sono buone etichette in ottica lavorativa.IMG_5882

Poliziano mi sorprese lo scorso anno per dei vini abbastanza duri mentre quest’anno mi hanno dato l’impressione opposta esprimendo prodotti già pronti per il consumo. L’Asinone fa eccezione ed eccelle.

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Poliziano

Romeo conferma le belle sensazioni avute nelle passate anteprime. Rispettando una produzione “Biologica” regala vini con un ottima pulizia. I prezzi si attestano leggermente sopra la media.

Salcheto è probabilmente il produttore più eclettico della giornata. Ha proposto davvero tanti vini in degustazione. Dai naturali ai biologici, dai rosè ai Nobili, dalle Riserve ad un vino “curioso” chiamato 2089 che è un assemblaggio dell’annata 2008 e la 2009. Non ha particolarmente lasciato il segno se non per la Riserva 2010 davvero ottima.

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Salcheto

Avignonesi ha presentato come sempre ottimi prodotti ma paga il fatto di non aver portato in degustazione i suoi “pezzi” più pregiati che avrebbero fatto la felicità dei tanti degustatori accorsi.

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Vigneto Avignonesi

Valdipiatta è invece l’artefice di uno dei migliori Nobili degustati dell’annata 2012.

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Valdipiatta

Concludo dicendo che la cantina che ho preferito è stata Il Macchione di Leonardo Abram del quale condivido a pieno il modo di fare vino dall’utilizzo di legni grandi non invadenti alla scelta di attendere un anno in più per ottenere il maggior risultato in bottiglia. Bravo!

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